Il trattamento KET: Kinetic Energy Treatment
Il trattamento si basa, essenzialmente, sulla trasformazione di energia cinetica, di cui sono dotate le particelle che colpiscono il materiale trattato, in energia di deformazione plastica degli strati superficiali del materiale oggetto del trattamento.
     
Particelle microscopiche, di apposita composizione chimica e forma geometrica, vengono accelerate fino a raggiungere velocità subsoniche, e impattano, secondo angoli predeterminati, sulla superficie del campione metallico. Parte dell’energia cinetica posseduta dalle particelle viene trasformata in energia di deformazione plastica del materiale trattato (per una profondità compresa tra 0,02 millimetri e 0,10 millimetri a seconda del materiale). Questa deformazione plastica induce uno stato tensionale di compressione che interessa una profondità di poco superiore a quella interessata dalla deformazione plastica. Un effetto indotto è quello di un considerevole aumento della durezza (circa il 30% di incremento) alla superficie.
 
Curve sempre più leggere, spessori sempre più ridotti. Di conseguenza questo tipo di curve sono più flessibili e questo non piace a chi fa un uso quotidiano o professionale della sua bicicletta.
Per rendere la curva più rigida è stata utilizzata la tecnica impiegata nella fabbricazione dei tubi per telai, detta a spessore variabile.
Il processo prevede, attraverso vari passaggi di trafilatura, di avere uno spessore maggiore nelle zone più sollecitate e minore negli altri punti. Nella zone centrale lo spessore è di 1,5 mm e si riduce gradualmente nel tratto laterale fino a 1,3 mm per poi fissarsi ad 1,2 mm nel tratto curvato nella parte impugnata.
Il risultato ottenuto nella produzione della curva "215" è un eccezionale compromesso tra rigidità e leggerezza.
 
Da molti anni l'uso delle curve anatomiche si è diffuso in materia tale da soppiantare, in maniera considerevole le curve ideate dai grandi campioni del passato. Queste ultime, però, avevano ed hanno il vantaggio di una maggiore facilità nell'impugnare la leva freno, in caso di necessità. Tutte le curve anatomiche risultano di difficile presa per le mani piccole e non proprio agevoli per quelli dotati di maggiore allungo.
Deda Elementi ha realizzato, per ogni modello di curva della sua produzione, la versione ANATOMIC dove la presa viene migliorata riducendo al distanza di 13 mm. rispetto a tutte le curve attualmente in commercio.